Nota 1: La legge 22 dicembre 1960, n. 1612 è il "Riconoscimento
giuridico
della professionedi spedizioniere
doganale ed istituzione degli albi e del
fondo previdenziale a favore degli
spedizionieri doganali".
Nota 2:Il decreto ministeriale
delle Finanze 31 marzo 1992 si intitola
Attribuzione di nuovi compitiagli
spedizionieri doganali".
All'articolo 6
dice: "1. I consigli compartimentali
degli spedizionieridoganali di cui
all'art. 8 della legge 22 dicembre
1960, n. 1612 (7), competenti per
territorio, autorizzano glispedizionieri
doganali all'esercizio dei
compiti previsti dal comma 1-sexies
dell'art. 7 del decreto-legge 30
dicembre1991, n. 417 (8), convertito
in legge dalla legge 6 febbraio 1992,
n. 66, dando notizia della concessa
autorizzazioneal Consiglio nazionale
degli spedizionieri doganali di cui
all'art. 13 della legge 22 dicembre
1960, n. 1612 (7),ed al direttore
della direzione compartimentale delle
dogane e delle imposte indirette competente
per territorio.
2. All'atto del
rilascio dell'autorizzazione il consiglio
compartimentale
degli spedizionieri doganali provvedea
dotare il richiedente:
di un libro repertorio, vidimato
dal presidente del consiglio
compartimentale stesso o da un suo
delegato, nelquale devono essere
annotati gli adempimenti posti in
essere ai sensi della lettera a) del
comma 1-sexies dell'art.7 del decreto-legge
30 dicembre 1991, n. 417 (8),
convertito in legge dalla legge 6
febbraio 1992, n. 66, nonchéle
indicazioni delle copie, dei certificati
ed estratti rilasciati ai sensi
della lettera b) del comma 1-sexiesdella
medesima legge;
di un timbro a secco in cui sia indicato
il consiglio compartimentale che
rilascia l'autorizzazione, il cognomeed
il nome dello spedizioniere
doganale ed il relativo codice fiscale,
il numero di iscrizione all'albo
professionalee quello dell'autorizzazione.
3. Ai fini del rilascio dell'autorizzazione
i consigli compartimentali
degli spedizionieri doganali verificanoche
sussistono tutti i requisiti
richiesti per l'iscrizione all'albo
professionale; l'autorizzazione non
puòessere rilasciata:
a coloro che non risultano in possesso
dei requisiti di cui al comma 1
dell'art. 1 del presente decreto
alla datadella richiesta
dell'autorizzazione;
a coloro che, nel corso degli ultimi tre anni, siano incorsi
nelle
sospensioni previste dall'art. 12 della legge22
dicembre 1960,n. 1612 (7);
a coloro che, negli ultimi tre anni,
siano incorsi nelle sospensioni
previste dall'art. 53 del testo unico
delledisposizioni legislative,
approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 23 gennaio 1973, n.
43 (6);
a coloro che risultano assoggettati
a misure di prevenzione ai sensi della
legge 31 maggio 1965, n. 575 (9),
esuccessive modificazioni.
Nota 3:Il
decreto legge 331 del 1993 contiene l'Armonizzazione
delle
disposizioniin materia di imposte
sugli oli minerali, sull'alcole, sulle
bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati
e in materiadi IVA con quelle
recate da direttive CEE e modificazioni
conseguenti a detta
armonizzazione, nonché disposizioniconcernenti
la disciplina dei centri
autorizzati di assistenza fiscale,
le procedure dei rimborsi di imposta,
l'esclusionedall'ILOR dei redditi
di impresa fino all'ammontare
corrispondente al contributo diretto
lavorativo, l'istituzioneper il 1993
di un'imposta erariale straordinaria
su taluni beni ed altre disposizioni
tributarie".
All'articolo 50 (Obblighi connessi
agli scambi intracomunitari) comma 6 si
legge: "I contribuenti devono
presentareagli uffici doganali elenchi
riepilogativi delle cessioni e degli
acquisti intracomunitari secondo le
disposizionidi cui all'articolo 6
del decreto-legge 23 gennaio 1993, n.
16, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 marzo1993, n. 75.
[L'elenco riepilogativo delle cessioni
e degli acquisti deve contenere
anche l'indicazione dei soggettipassivi
in altro Stato membro o nel
territorio dello Stato ai quali sono
stati inviati, ai sensi
dell'articolo41, comma 3, ovvero
dell'articolo 38, comma 5, lettera a),
beni oggetto di perfezionamento o
manipolazione nonchéla specifica del
relativo titolo]. I soggetti indicati
nell'articolo 38, comma 3, lettera
c), devono presentare,secondo le
modalità ed i termini di cui al predetto
articolo 6 del decreto-legge n. 16
del 1993, l'elencoriepilogativo degli
acquisti intracomunitari".
Nota 4:Il
decreto legge 30 dicembre 1991, n. 417 contiene
"Disposizioni
concernenti criteri diapplicazione
dell'imposta sul valore aggiunto, delle
tasse per i contratti di trasferimento
di titoli o valorie altre
disposizioni tributarie urgenti".
Nota 5:L'articolo 76 Procedure semplificate del codice
doganale
comunitario nel testo consolidato
èil seguente: "1. Per semplificare,
per
quanto possibile, nel rispetto della
regolaritàdelle operazioni,
l'espletamento delle formalità e
delle procedure, l'autorità doganale
consente,alle condizioni da stabilirsi
con la procedura del comitato:
a) che nella dichiarazione di cui
all'articolo 62 non figurino talune
indicazioni di cui al paragrafo 1
del predettoarticolo o che alla
dichiarazione non siano allegati
alcuni dei documenti di cui al paragrafo
2 del medesimo articolo;
b) che in luogo e vece della dichiarazione
di cui all'articolo 62 venga
presentato un documento commerciale
o amministrativoaccompagnato da una
domanda di vincolo delle merci al
regime considerato;
c) che la dichiarazione delle merci
al regime considerato avvenga con
l'iscrizione delle merci nelle scritturecontabili;
in tal caso, l'autorità
doganale può dispensare il dichiarante
dal presentare le merciin dogana.
La dichiarazione semplificata, il
documento commerciale o amministrativo o
l'iscrizione nelle scritture contabilidevono
contenere per lo meno le
indicazioni necessarie all'identificazione
delle merci. L'iscrizione nelle
scritturedeve essere datata.
2. Fatti salvi i casi che saranno
determinati secondo la procedura del
comitato, il dichiarante è tenutoa
fornire una dichiarazione
complementare, che può avere carattere
globale, periodico o riepilogativo.
3. Le dichiarazioni complementari
sono considerate costituire con le
dichiarazioni semplificate di cui
al paragrafo1, lettere a), b) o c), un
atto unico ed indivisibile che è
efficace alla data di accettazione delle
dichiarazionisemplificate; nei casi di cui
al paragrafo 1, lettera c),
l'iscrizione nelle scritture ha lo
stesso valore
giuridicodell'accettazione della
dichiarazione di cui all'articolo 62.
4. Procedure semplificate particolari
per il regime di transito
comunitario sono stabilite secondo
la proceduradel comitato".
Nota 6:Il
Dpr 23 gennaio 1973, n. 43 è l'Approvazione
del testo unico
delle disposizioni legislativein
materia doganale. All'articolo 17 "Spazi
doganali" si legge: "Sono spazi doganali
i locali incui funziona un
servizio di dogana, nonché le aree
sulle quali la dogana esercita la
vigilanza ed il controllo,a mezzo
dei suoi organi diretti o a mezzo della
guardia di finanza.
La delimitazione degli spazi doganali è
stabilita, tenendo conto della
peculiare situazione di ciascunalocalità,
dai competenti organi doganali e
deve essere approvata dal Ministero
delle finanze".
Nota 7:Il decreto legislativo18 dicembre 1997, n. 471
è la "Riforma delle
sanzioni tributarienon penali in
materia di imposte dirette, di imposta
sul valore aggiunto e di riscossione
dei tributi, a normadell'articolo 3,
comma 133, lettera q), della L. 23
dicembre 1996, n. 662". L'articolo
13
(Ritardati od omessiversamenti diretti)
è il seguente: "1. Chi non esegue,
in tutto o in parte, alle prescritte
scadenze,i versamenti in acconto, i
versamenti periodici, il versamento
di conguaglio o a saldo dell'imposta
risultantedalla dichiarazione, detratto
in questi casi l'ammontare dei
versamenti periodici e in acconto,
ancorchénon effettuati, è soggetto a
sanzione amministrativa pari al trenta
per cento di ogni importo non
versato,anche quando, in seguito
alla correzione di errori materiali o di
calcolo rilevati in sede di controllo
della dichiarazioneannuale, risulti
una maggiore imposta o una minore
eccedenza detraibile. Identica sanzione
si applica nei casidi liquidazione
della maggior imposta ai sensi degli
articoli 36-bis e 36-ter del decreto
del Presidente dellaRepubblica 29
settembre 1973, n. 600, e ai sensi
dell'articolo 54-bis del decreto del
Presidente della Repubblica26 ottobre
1972, n. 633.
2. Fuori dei casi di tributi iscritti
a ruolo, la sanzione prevista al
comma 1 si applica altresì in ogniipotesi
di mancato pagamento di un
tributo o di una sua frazione nel
termine previsto.
3. Le sanzioni previste nel presente
articolo non si applicano quando i
versamenti sono stati tempestivamente
eseguitiad ufficio o concessionario
diverso da quello competente".
Visualizza
il formato per la stampa